Garanzia Post-Vendita

LA VENDITA DEI BENI DI CONSUMO

La vendita di beni di consumo

  • Ambito di applicazione disciplina

Gli articoli 128 e seguenti del Codice del Consumo disciplinano i diritti del consumatore/acquirente in presenza di difetti sul bene acquistato

Tale normativa si applica ai contratti di vendita di beni di consumo usati (tenuto conto del tempo di pregresso utilizzo, e limitatamente agli effetti non derivanti dall'uso normale dell'oggetto acquistato), ai contratti di permuta, ed ad ogni altro contratto finalizzato alla fornitura di beni di consumo da fabbricante a consumatore.

  • Definizioni

Art. 128

Ambito di applicazione e definizioni.

[I]. Il presente paragrafo disciplina taluni aspetti dei contratti di vendita e delle garanzie concernenti i beni di consumo. A tali fini ai contratti di vendita sono equiparati i contratti di permuta e di somministrazione nonchè quelli di appalto, di opera e tutti gli altri contratti comunque finalizzati alla fornitura di beni di consumo da fabbricante o produttore.

[II]. Ai fini del presente paragrafo si intende per:

a) consumatore: qualsiasi persona fisica che, nei contratti di cui al comma primo, agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta;

b) beni di consumo: qualsiasi bene mobile, anche da assemblare, tranne:

1) i beni di vendita forzata o comunque venduti secondo altre modalità dalle autorità giudiziarie, anche mediante delega ai notai;

2) l'acqua e il gas, quando non confezionati per la vendita in un volume delimitato o in quantità determinata;

3) energia elettrica;

c) venditore: qualsiasi persona fisica o giuridica pubblica o privata che, nell'esercizio della propria attività imprenditoriale o professionale, utilizza i contratti di cui al comma primo;

d) produttore: il fabbricante di un bene di consumo, l'importatore del bene di consumo nel territorio della Unione europea o qualsiasi altra persona che si presenta come produttore apponendo sul bene di consumo il suo nome, marchio o altro segno distintivo;

e) garanzia convenzionale ulteriore: qualsiasi impegno di un venditore o di un produttore, assunto nei confronti del consumatore senza costi supplementari, di rimborsare il prezzo pagato, sostituire, riparare, o intervenire altrimenti sul bene di consumo, qualora esso non corrisponda alle condizioni enunciate nella dichiarazione di garanzia o nelle relative pubblicità;

f) riparazione: nel caso di difetto di conformità, il ripristino del bene di consumo per renderlo conforme al contratto di vendita

[III]. Le disposizioni del presente paragrafo si applicano alla vendita di beni di consumo usati, tenuto conto del tempo del pregresso utilizzo, limitatamente ai difetti non derivanti dall'uso normale della cosa.

  • Conformità al contratto. Articolo 129 del bene di consumo.

Il venditore ha l'obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita, ovvero: idonei all'uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo, conformi alla descrizione del venditore e in possesso delle qualità e prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può attendersi dalla natura del bene e dalle dichiarazioni pubbliche sul bene fatte dal venditore, dal produttore o dall'agente o dal rappresentante per esempio mediante pubblicità o le etichette, idonei all'uso particolare voluto dal consumatore e da questi comunicato al venditore che l'abbia accettato anche per fatti concludenti.

  • Difetto di conformità

a) Non vi è difetto di conformità se: il consumatore conosceva il difetto al momento della conclusione del contratto o non poteva ignorarlo con l'ordinaria diligenza, il difetto deriva da istruzioni o materiali forniti dal consumatore.

il venditore non è vincolato dalle dichiarazioni pubbliche se dimostra: che non le conosceva e non poteva conoscerle con l'ordinaria diligenza, che la dichiarazione è stata corretta prima della conclusione del contratto in modo conoscibile al consumatore, che la decisione di acquisto del consumatore non è stata influenzata dalla dichiarazione.

b) In caso di imperfetta installazione. Se l'installazione è compresa nel contratto di vendita ed è stata effettuata dal venditore o sotto la sua responsabilità, il difetto di conformità che deriva dall'imperfetta installazione è equiparato al difetto di conformità del bene. Se l'installazione è effettuata dal consumatore in modo non corretto a causa di una carenza nelle istruzioni di installazione, il difetto di conformità che deriva dall'installazione è equiparato al difetto di conformità.

  • Diritto del consumatore. Art. 130 Codice del Consumo.

a) Il venditore è responsabile per qualunque difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene ed il consumatore ha il diritto al ripristino della conformità del bene a spese del venditore (in particolare: spedizione, mano d'opera e materiali necessari per rendere conformi i beni), mediante riparazione o sostituzione entro un congruo termine, ovvero alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto.

La scelta tra la sostituzione e la riparazione spetta al consumatore, salvo che il rimedio scelto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro (l'eccessiva onerosità del rimedio si deve verificare in relazione al valore che il bene avrebbe se non vi fosse il difetto, dell'entità del difetto e dell'eventualità che il rimedio alternativo possa essere esperito senza notevoli inconvenienti per il consumatore).

b) Riduzione del prezzo o risoluzione del contratto possono essere chieste se:

riparazione e sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose;

il venditore non provvede a riparazione o sostituzione entro un congruo termine;

la sostituzione o la riparazione operata ha arrecato danni notevoli al consumatore.

Se il difetto è lieve: l'impossibilità o l'eccessiva onerosità della riparazione o sostituzione danno diritto unicamente alla riduzione del prezzo, e non alla risoluzione del contratto.

Dopo la denuncia del difetto di conformità il venditore può proporre un rimedio alternativo al consumatore, ma resta obbligato alla scelta preventivamente operata da questo o al rimedio diverso scelto successivamente dal consumatore.

  • Diritto di regresso del venditore. Articolo 31 Codice Consumo

Il venditore finale responsabile nei confronti del consumatore per un difetto di conformità imputabile ad azioni o omissioni di un precedente anello della catena contrattuale distributiva, del produttore del bene o di qualsiasi altro intermediario, ha diritto di regresso nei confronti del soggetto responsabile. Il diritto di regresso è rinunciabile ed è ammesso patto contrario. L'azione di regresso del venditore finale che abbia ottemperato ai rimedi a favore del consumatore può esercitare il regresso entro un anno dall'esecuzione della prestazione.

  • Termini azione consumatore. Articolo 132 Codice Consumo

Il difetto deve manifestarsi entro 2 anni dalla consegna del bene. La denuncia al venditore del difetto da parte del consumatore deve essere effettuata entro 2 mesi dalla scoperta.

Non è necessaria la denuncia se il rivenditore ha riconosciuto l'esistenza del difetto o l'ha occultato.

I difetti che si manifestano entro 6 mesi dalla consegna si presumono già esistenti a tale data, salvo che ciò non sia incompatibile con la natura del bene o del difetto di conformità.

L'azione per far valere i difetti non dolosamente occultati dal venditore si prescrive in 26 mesi dalla consegna del bene, salvo il caso del compratore convenuto per l'esecuzione del contratto, il quale può far valere i proprio diritti se ha denunciato il vizio entro due mesi dalla scoperta ed entro 26 mesi dalla consegna del bene.

  • Garanzia convenzionale. Articolo 133 Codice Consumo

La garanzia convenzionale vincola chi la offre secondo le modalità indicate nella dichiarazione di garanzia medesima e nella pubblicità. Contenuto minimo della garanzia:

l'indicazione che il consumatore è il titolare dei diritti di cui gli artt. 128 e seguenti Codice del Consumo e che la garanzia li lascia impregiudicati;

l'oggetto della garanzia;

modalità di azione, durata, estensione territoriale e denominazione e domicilio del soggetto che la offre.

A richiesta del consumatore deve essere disponibile in forma scritta ed in lingua italiana con caratteri non meno evidenti di quelli di altre lingue.